Ictus

 

Studio SITS-MOST: efficacia e sicurezza dell’Alteplase nell’ictus ischemico acuto

Lo scopo dello studio SITS-MOST ( Safe Implementation of Thrombolysis in Stroke-Monitoring Study ) è stato quello di valutare la sicurezza e l’efficacia dell’Alteplase ( Actilyse ) per via endovenosa, come terapia trombolitica entro le prime 3 ore dall’insorgenza dell’ictus...(Leggi)

Il Candesartan e la Rosuvastatina riducono la dimensione infartuale nell’ischemia cerebrale sperimentale

Ricercatori dell’Università di Erlangen in Germania hanno valutato l’impatto di un trattamento singolo e/o combinato con un antagonista del recettore dell’angiotensina II, Candesartan ( Ratacand ) e l’inibitore dell’HMG-CoA reduttasi, Rosuvastatina ( Crestor ), sulla dimensione infartuale nell’ischemia cerebrale in...(Leggi)

Ictus ischemico acuto: inefficacia di Ancrod somministrato dopo 3 ore

Il tPA ( attivatore del plasminogeno tissutale ) è il solo trattamento specifico approvato per l’ictus ischemico acuto.
Ancrod, un farmaco defibrinogenante naturale, ottenuto dal veleno di un serpente, ha mostrato benefici quando somministrato entro 3 ore dopo un ictus ischemico...(Leggi)

L’endarterectomia migliore dello stenting carotideo nei pazienti con grave stenosi carotidea sintomatica

Lo stending carotideo è meno invasivo dell’endarterectomia, ma non è chiaro se l’impianto di stent sia più sicuro nei pazienti con stenosi dell’arteria carotidea sintomatica.
I Ricercatori dello studio EVA-3S hanno condotto uno studio di non inferiorità, confrontando l’impianto di stent...(Leggi)

Ictus: gli alti livelli di proteina C reattiva non sono un predittore di rischio

Le attuali lineeguida raccomandano la valutazione dei livelli di proteina C-reattiva ( CRP ) mediante un test ad alta sensibilità per predire il rischio cardiovascolare.
Recenti studi, tuttavia, hanno messo in evidenza che, sebbene gli elevati valori della proteina C-reattiva rappresentino...(Leggi)

La terapia con Albumina ad alto dosaggio sembra esercitare un effetto neuroprotettivo nell’ictus ischemico acuto

Lo studio ALIAS ( ALbumin in Acute Stroke ) coordinato da Ricercatori dell’University of Miami ha valutato i dati preliminari di efficacia della somministrazione di Albumina nell’ictus ischemico acuto.
Un totale di 82 soggetti con ictus ischemico acuto ( punteggio alla...(Leggi)

Tollerabilità dell’Albumina umana 25% nei pazienti con ictus ischemico acuto

Negli studi preclinici, l’Albumina ad alto dosaggio conferisce una rilevante neuroprotezione.
I Ricercatori dello studio pilota ALIAS ( ALbumin in Acute Stroke ) hanno esaminato la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia nei pazienti con ictus ischemico acuto.
I soggetti con...(Leggi)

La disfunzione ventricolare sinistra è associata al rischio di ictus ischemico

La disfunzione ventricolare sinistra è associata a mortalità cardiovascolare.
L’obiettivo dello studio compiuto presso la Columbia University Medical Center a New York è stato quello di valutare la relazione tra disfunzione ventricolare sinistra e l’ictus ischemico in una coorte multietnica.
La funzione...(Leggi)

Molti pazienti con ictus in fase acuta presentano disturbi del metabolismo del glucosio

Ricercatori della Donau-Universität, in Austria, hanno condotto uno studio che ha valutato la prevalenza dei disturbi nel metabolismo del glucosio nei pazienti con ictus acuto.
Pazienti con ictus acuto arruolati consecutivamente ( n = 286 ) sono stati sottoposti a screening...(Leggi)

I disturbi respiratori del sonno sono associati ad un aumento della mortalità post-ictus

I disturbi respiratori del sonno sono frequenti nei pazienti con ictus.
Uno studio prospettico ha valutato i fattori di rischio cardiovascolari, il punteggio alla scala Epworth ( ESS ), la gravità dell’ictus/eziologia e tempo d’insorgenza dell’ictus in 152 pazienti di età...(Leggi)

Maggiore mortalità tra i pazienti con ictus ricoverati nel fine settimana

I ricoveri nel fine settimana sono associati a più alta mortalità ospedaliera.
Uno studio coordinato dall’University of Western Ontario di Londra ha valutato l’impatto dei ricoveri nel fine settimana sulla mortalità da ictus.
Sono stati analizzati i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale...(Leggi)

Alti livelli di estradiolo associati ad un aumentato rischio di ictus negli uomini anziani

Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Virginia Health System ha determinato se i livelli plasmatici di estradiolo e di testosterone fossero in grado di predire l’ictus in un campione basato sulla popolazione di uomini anziani.
Il 17-beta estradiolo ed il...(Leggi)

Alta incidenza di forma grave di ictus ischemico nei pazienti con lupus eritematoso sistemico

Uno studio, coordinato da Ricercatori dell’University of Maryland School of Medicine di Baltimora, ha determinato i fattori associati all’ictus ischemico e alla gravità dell’ictus nei pazienti con lupus eritematoso sistemico.
Lo studio ha riguardato 238 pazienti, consecutivi, affetti da lupus eritematoso...(Leggi)

A 16 mesi il dolore post-ictus può essere più intenso

Ricercatori della Lund University, in Svezia, hanno studiato la prevalenza e l’intensità del dolore dopo ictus.
Lo studio ha riguardato 416 pazienti colpiti da un primo ictus.Il 98% di coloro che sono sopravvissuti all’ictus sono stati tenuti sotto osservazione.
Dolore da moderato...(Leggi)

Fattore di rischio per ictus: l’importanza dei mezzi di comunicazione

Uno studio, compiuto da Ricercatori del Charité University Medical Center di Berlino, ha valutato la conoscenza dei fattori di rischio sull’ictus da parte della popolazione.E’ stato spedito un questionario ad alcuni abitanti di Berlino di età ugale o superiore ai...(Leggi)

Gli uomini di media età con sindrome metabolica presentano un aumentato rischio di ictus

La sindrome metabolica, un insieme di alterazioni del metabolismo del glucosio e dell’insulina, obesità e distribuzione addominale di grasso, dislipidemia e ipertensione, è associata a malattia cardiovascolare.
Uno studio coordinato da Sudhir Kurl della University of Kuopio, in Finlandia, aveva come...(Leggi)

L’apnea ostruttiva notturna è un fattore di rischio indipendente di ictus e morte

Precedenti studi clinici hanno indicato che la sindrome da apnea ostruttiva notturna può rappresentare un importante fattore di rischio per l’ictus.
Non è stato, tuttavia, determinato se la sindrome è associata in modo indipendente al rischio di ictus e di morte...(Leggi)

La depressione è frequente tra i pazienti sopravvissuti all’ictus

Sebbene la depressione sia un’importante conseguenza dell’ictus, ci sono delle incertezze riguardo alla sua frequenza e all’outcome ( esito ).
Ricercatori del Royal Prince Alfred Hospital e University od Sydney ( Australia ) e University of Auckland ( Nuova Zelanda )...(Leggi)

Il rischio di ictus ricorrente che non di un evento cardiaco è più elevato dopo un iniziale evento ischemico cerebrale

Pazienti con ictus ischemico ed attacco ischemico transitorio ( TIA ) sono a rischio per eventi cerebrovascolari e cardiaci ricorrenti.
Comprendere quali di questi eventi avversi avrà maggiore probabilità di presentarsi è importante per pianificare una strategia terapeutica preventiva.
Lo studio ha...(Leggi)

La malattia periodontale è il principale predittore indipendente di lesioni aterosclerotiche carotidee precoci

C’è una crescente evidenza sperimentale a sostegno della tesi che l’infiammazione/infezione cronica sia un fattore di rischio aterosclerotico.
Presso il Karolinska University Hospital, in Svezia, è stato compiuto uno studio che ha valutato il coinvolgimento della malattia periodontale nello sviluppo delle...(Leggi)

Atorvastatina ad alto dosaggio riduce l’incidenza di ictus totale nei pazienti con ictus o TIA

Le statine riducono l’incidenza di ictus tra i pazienti ad aumentato rischio di malattia cardiovascolare.
Lo studio SPARCL ( Stroke Prevention by Aggressive Reduction in Cholesterol Levels ) ha valutato se le statine fossero in grado di ridurre il rischio di...(Leggi)

Il trattamento con statine migliora gli outcome dell’ictus ischemico acuto

Le statine, dette anche inibitori dell’HMG-CoA redattasi, riducono il rischio di recidiva di ictus, ma i benefici di questi farmaci nel migliorare l’outcome nei pazienti con ictus acuto rappresentano un campo ancora poco esplorato.
Ricercatori dell’ University of Massachusetts Medical School...(Leggi)

Il Solfato di Magnesio riduce l’ischemia cerebrale tardiva dopo emorragia subaracnoidea

In modelli murini è stato osservato che il Magnesio reverte il vasospasmo cerebrale e riduce la dimensione dell’infarto dopo emorragia subaracnoidea sperimentale.Presso l’University Medical Center di Utrecht, in Olanda, è stato compiuto uno studio allo scopo di valutare se il...(Leggi)

Il Folato e la Vitamina B12 riducono il rischio di fratture dell’anca nei pazienti anziani dopo ictus

L’iperomocisteinemia è un fattore di rischio per l’ictus ischemico e per le fratture osteoporotiche negli uomini e nelle donne anziane.Il trattamento con Folato e con vitamina B12 ( Mecobalamina ) può migliorare l’iperomocisteinemia.Ricercatori giapponesi hanno valutato se il trattamento con...(Leggi)

Il trattamento con rFVIIa entro 4 ore dall’emorragia intracerebrale riduce la mortalità e migliora l’outcome funzionale

L’emorragia intracerebrale è associata ad alta mortalità.Tra i pazienti che si sottopongono a tomografia computerizzata ( CT ) entro 3 ore dall’inizio dell’emorragia intracerebrale, un terzo presenta un aumento dell’ematoma, come conseguenza dell’emorragia.Uno studio coordinato da Ricercatori della Columbia University...(Leggi)

Impiego delle statine nel trattamento dell’ischemia cerebrale

L’FDA ( Food and Drug Administration ) dal 2003, sulla base dei risultati dell’Heart Protection Study, prevede l’impiego delle statine nell’ictus e nella malattia cerebrovascolare.Ricercatori dell’UCLA Medical Center di Los Angeles hanno condotto uno studio osservazionale su 100 pazienti con...(Leggi)

Le statine riducono l’incidenza di ictus nei pazienti con o senza malattia coronarica

Una meta-analisi ha valutato se la riduzione del colesterolo con farmaci, quali le statine, i fibrati, le resine o con la dieta o l’assunzione di acidi grassi n-3, fosse in grado di prevenire l’ictus non fatale e fatale nei pazienti...(Leggi)

L’ACE-inibitore Perindopril migliora la reattività vasomotoria cerebrale nei pazienti con infarto lacunare

C’è una crescente evidenza che l’inibizione farmacologica del sistema renina-angiotensina possa ridurre il rischio di ictus, sebbene non sia chiaro il meccanismo.
Un’alterata reattività dei vasi cerebrali è stata recentemente riconosciuta come fattore di rischio per l’insorgenza di ictus.
...(Leggi)

L’Acarbosio rallenta la progressione dell’ispessimento dell’intima-media delle arterie carotidee nei soggetti con alterata tolleranza al glucosio

Un’alterata tolleranza al glucosio ( IGT, Impaired Glucose Tolerance ) , una fase pre-diabetica , rappresenta un’importante fattore di rischio per l’aterosclerosi.
Nello studio clinico , STOP-NIDDM , l’Acarbosio ( GlucoBay ) , un inibitore...(Leggi)

La terapia con antiaggreganti piastrinici nella prevenzione dell’ictus e di altri eventi vascolari dopo endarterectomia carotidea

E’stata compiuta una revisione per valutare la sicurezza dei farmaci antiaggreganti piastrinici ed i benefici dopo l’endarterectomia dell’arteria carotidea interna.
Sono stati individuati 6 studi clinici, che hanno coinvolto 907 pazienti.
Dall’analisi è emerso che i farmaci antiaggreganti piastrinici riducono...(Leggi)

Studio Heart Protection Study : la Simvastatina riduce il rischio di ictus

Lo studio HPS ( Heart Protection Study ) ha valutato l’effetto delle statine, farmaci che abbassano il colesterolo, sull’incidenza dell’ictus.
Questo studio con follow-up 5 anni, ha mostrato che la Simvastatina produce una significativa riduzione dell’ictus ischemico.
Inoltre la terapia...(Leggi)

Il trattamento con antidepressivi nella fase precoce post-ictus aumenta la sopravvivenza nei pazienti depressi ed in quelli senza depressione

La depressione aumenta l’incidenza di mortalità nei 5 anni successivi ad un ictus.
E’ stato valutato se il trattamento antidepressivo fosse in grado di ridurre la mortalità post-ictus.
Il periodo di osservazione ( follow-up...(Leggi)

Il Candesartan riduce l’incidenza di ictus non fatale nei pazienti anziani con ipertensione lieve-moderata

Lo Studio SCOPE ( Study on Cognition and Prognosis in the Elderly ) ha valutato se il trattamento antipertensivo con l’antagonista del recettore dell’angiotensina II, Candesartan ( Ratacand ) nei pazienti anziani con pressione arteriosa lievemente-moderatamente elevata potesse...(Leggi)

Inefficacia del Dipiridamolo nella prevenzione secondaria degli eventi vascolari

L’Aspirina ha dimostrato di ridurre l’incidenza di eventi vascolari ( morte per cause vascolari, ictus non fatale, infarto miocardico non fatale ) del 13% nei pazienti con ischemia cerebrale.
Ricercatori della University Medical Center di Utrecht...(Leggi)

La terapia ipolipemizzante riduce l’incidenza di ictus nei pazienti con malattia coronarica

I Ricercatori del Servizio di Farmacologia del Centro Ospedaliero Universitario Pitie-Salpetriere a Parigi hanno analizzato gli effetti della terapia di riduzione dei lipidi sulla prevenzione dell’ictus.
E’ stata condotta una meta-analisi su 83 studi clinici, che...(Leggi)

Prevenzione secondaria dell’ictus : l’Aspirina a basso dosaggio o nella formulazione gastroprotetta garantisce un effetto antiaggregante piastrinico ?

Nel corso del 28th International Stroke Conference 2003 dell’American Stroke Association , tenutosi a Phoenix in Usa , i Ricercatori del Northwestern Memorial Hospital di Chicago hanno studiato i pazienti che stavano assumendo Aspirina , valutando se i dosaggi...(Leggi)

Abciximab nel trattamento dell’ictus ischemico acuto : promettenti i risultati dello studio AbESTT

I risultati dello studio di fase clinica III , AbESTT ( Abciximab in Emergent Stroke Treatment Trial ) , presentato al 28th International Stroke Conference dell’American Stroke Association a Phoenix in Arizona , sembrano aver riaperto una speranza nel trattamento...(Leggi)

L’Atorvastatina riduce l’incidenza di ictus nei pazienti con sindromi coronariche acute

L’Atorvastatina ( Lipitor) , un farmaco ipocolesterolemizzante , è in grado di ridurre l’incidenza di ictus del 50% nei pazienti con sindromi coronariche acute.
Questo è il risultato di una sottoanalisi dello studio MIRACL ( Myocardial Ischemia Reduction with...(Leggi)

Il Ramipril riduce il rischio di ictus nei pazienti ad aumentato rischio di eventi cardiovascolari

E’ stato pubblicato sul British Medical Journal ( BMJ 2002; 324: 699 ) un’analisi riguardante 9.297 pazienti ad elevato rischio cardiovascolare, che hanno partecipato allo studio HOPE (Heart Outcomes Prevention Evaluation ).
In questi pazienti il...(Leggi)

L’esperienza di Houston nel trattamento dell’ictus ischemico acuto con tPA

Vincenzo Nardozza, Specialista in Neurologia Sul recente numero di dicembre 2001 di Arch.
Neurol.(2001;58:2009-2013) sono stati pubblicati i risultati di un'esperienza di 4 anni nel trattamento con tPA di pazienti con stroke ischemico.
Il Perindopril riduce il rischio di recidive di eventi vascolari cerebrali nei pazienti già colpiti da ictus

Vincenzo Nardozza, Neurologia Ospedale di Biella Sono stati pubblicati sul recente numero del "The lancet " del 29 settembre i risultati dello studio PROGRESS ( Perindopril protection against recurrent stroke ).
Tale studio e' stato...(Leggi)

La Nimodipina non è efficace nei pazienti con ictus

Lo studio VENUS (Very Early Nimodipine Use in Stroke) ha valutato l’efficacia della Nimodipina sulla mortalità dopo ictus acuto ed emiparesi.
Quattrocentocinquantaquattro pazienti di età compresa tra i 18 e gli 85 anni sono stati randomizzati a ricevere placebo...(Leggi)

L’Acido Acetil-Salicilico nella prevenzione dell’ictus e nell’attacco ischemico transitorio ( TIA )

L’Acido Acetil-Salicilico (ASA) è il farmaco di riferimento per la prevenzione secondaria di complicazioni vascolari in pazienti con storia di TIA o di precedente ictus.
Numerosi studi clinici ne hanno dimostrato l’efficacia in modo inconfutabile.
Una meta-analisi ha dimostrato che il trattamento...(Leggi)

L’Acido Acetil-Salicilico nell’ictus ischemico acuto

L’efficacia dell’Acido Acetil-Salicilico (ASA) nell’ictus ischemico acuto è limitata.
In due studi clinici di ampie dimensioni (40.000 pazienti) la somministrazione di ASA ( 160-300 mg/die) è avvenuta tra le 12 e le 24 ore dal presentarsi dell’ictus.
A 6 mesi i...(Leggi)

Impiego del tPA nell’ictus ischemico acuto: l’esperienza dell’area di Cleveland

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare la frequenza nell’uso del tPA (tissue-type Plasminogen Activator) per via endovenosa, l’incidenza di emorragia intracerebrale sintomatica e l’outcome dei pazienti ospedalizzati.
Lo studio è stato condotto tra il luglio del 1997...(Leggi)

 

Sicurezza e tollerabilità di NXY-059 nell’emorragia intracerebrale acuta

I dati dello studio CHANT Safety and Tolerability hanno mostrato che il farmaco sperimentale NXY-059 è sicuro e ben tollerato nei pazienti con emorragia intracerebrale acuta.
Lo studio CHANT ( Cerebral Hemorrhagic And NXY-059 Treatment ) è uno studio di fase...(Leggi)

Efficacia della somministrazione di citochine ematopoieitiche nella fase subacuta dopo ischemia cerebrale focale in un modello murino

E’ stato dimostrato che le citochine ematopoietiche, il fattore G-CSF ( Granulocyte Colony – Stimulanting Factor ) ed il fattore SCF ( Stem Cell Factor ) possiedono un effetto neuroprotettivo, o a supporto della neurogenesi.
Queste citochine, inoltre, mobilizzano le cellule...(Leggi)

NXY-059 riduce la disabilità a 90 giorni nei pazienti con ictus ischemico acuto

NXY-059 è un farmaco che ha mostrato di esercitare effetti neuroprotettivi in modelli animali di ictus.
I Ricercatori dello studio SAINT I ( Stroke Acute Ischemic NXY Treatment ) hanno esaminato se il farmaco fosse in grado di ridurre la disabilità...(Leggi)

I pazienti molto anziani con ictus ischemico trattati con tPA presentano un outcome peggiore rispetto ai pazienti più giovani

Uno studio coordinato dalla Clinica Universitaria di Amburgo-Eppendorf in Germania ha valutato la sicurezza e l’efficacia della trombolisi per via endovenosa con tPA ( tissue Plasminogen Activator ) nei pazienti molto anziani con ictus ischemico acuto.
Sono stati analizzati i dati...(Leggi)

Studio AbESTT-II: interrotto in modo definitivo l’arruolamento dei pazienti

L’arruolamento dei pazienti nello studio clinico di fase III, che stava valutando il trattamento con ReoPro ( Abciximab ) nei pazienti con ictus ischemico acuto è stato interrotto in modo definitivo.
Un’analisi dei dati ha indotto il Safety and Efficacy Monitoring...(Leggi)

Outcome meno favorevole per i soggetti più anziani sottoposti a trombolisi con tPA

I dati sulla sicurezza e sull’efficacia della trombolisi con tPA ( tissue Plasminogen Activator ) nei pazienti molto anziani con ictus ischemico acuto sono scarsi.
Ricercatori hanno studiato l’outcome ( esito ) e le gravi complicanze emorragiche nei pazienti di 80...(Leggi)

Studio STICH: nessun beneficio della chirurgia precoce rispetto all’iniziale terapia conservativa nei pazienti con emorragia intracerebrale sopratentoriale spontanea

L’emorragia intracerebrale sopratentoriale spontanea è associata a più alta morbilità e mortalità tra tutti gli ictus, ed il ruolo della chirurgia rimane controverso.
I Ricercatori dello studio STICH ( Surgical Trial in Intracerebral Haemorrhage ) hanno confrontato l’intervento chirurgico precoce con...(Leggi)

Non c’è ancora evidenza per raccomandare la misurazione della proteina C reattiva nella valutazione di routine del rischio di malattia cerebrovascolare

Diversi studi hanno mostrato, in differenti popolazioni, che un incremento modesto del livello plasmatico di proteina C reattiva ( CRP ) entro l’intervallo di riferimento, osservato in individui apparentemente sani, è un forte predittore di futuri eventi vascolari.
Elevate concentrazioni plasmatiche...(Leggi)

Lo sceening dell’apnea ostruttiva del sonno nei pazienti con ictus

L’apnea ostruttiva del sonno è comune dopo un ictus ischemico acuto e preannuncia una recupero non favorevole dopo l’ictus.
Tuttavia, non è ancora chiaro se lo screening per l’apnea ostruttiva del sonno ed il trattamento mediante CPAP ( pressione continua positiva...(Leggi)

Desmoteplase non promuove danno eccitotossico a livello cerebrale in un modello murino

Contrariamente all’attivatore del plasminogeno di tipo tissutale ( tPA ), l’attivatore del plasminogeno presente nella saliva del pipistrello ( Desmodus rotundus ) ( Desmoteplase, DSPA ) non promuove lesioni eccitotossiche quando iniettato direttamente a livello cerebrale.
Ricercatori della Monash University, in...(Leggi)

Negli Usa scarso impiego del tPA nel trattamento dell’ictus ischemico

Il Paul Coverdell National Acute Stroke Registry è stato sviluppato allo scopo di migliorare la qualità di cura dell’ictus acuto.
Una ricerca ha analizzato 4 registri prototipo per la cura dell’ictus acuto in Georgia, nel Massachusetts, nel Michigan e nell’Ohio.
I 6867...(Leggi)

Il trattamento con Abciximab e rtPA, ed addizionale PTA/stenting, migliora l’outcome clinico nell’occlusione vertebrobasilare acuta

Il trattamento di fibrinolisi locale con rtPA ( attivatore tissutale del plasminogeno ricombinante ) e l’inibizione piastrinica con Abciximab ( ReoPro ) per via endovenosa in associazione eventualmente ad angioplastica percutanea transluminale ( PTA ) con impianto di stent migliora...(Leggi)

Ictus ischemico acuto, il mancato miglioramento a 24 ore dopo terapia con Alteplase predice una prognosi non favorevole

Uno studio coordinato dal Western Ontario University, in Canada, ha valutato i predittori del mancato miglioramento a 24 ore dopo trattamento con tPA ( Alteplase/Actilyse ) e la relazione con la prognosi non favorevole a 3 mesi.La mancanza di efficacia...(Leggi)

Bassi ed alti livelli di cortisolo preannunciano la disfunzione cognitiva e la mortalità subito dopo un ictus

Elevati livelli di cortisolo sono associati ad un outcome non favorevole dopo un ictus.Il deidroepiandrosterone solfato ( DHEAS ), il più abbondante androgeno di origine surrenalica può agire come anti-glucocorticoide.Un'alterata regolazione di questi steroidi può colpire numerose funzioni cerebrali, tra...(Leggi)

La leptina, ma non l'adiponectina, preannuncia l'ictus negli uomini

L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare se la leptina e l'adiponectina fossero dei marcatori di rischio per il primo eventi ictale.Sono stati identificati 276 casi di ictus, di cui 234 di ictus ischemico e 42 di ictus emorragico...(Leggi)

Scarsa efficacia dell'associazione Aspirina e Clopidogrel nel ridurre gli eventi vascolari maggiori nei pazienti con un recente ictus ischemico o TIA

Nello studio CAPRIE, il Copidogrel ( Plavix ) è risultato superiore all'Aspirina nei pazienti con precedenti manifestazioni di malattia aterotrombotica.Uno studio multicentrico, coordinato da Ricercatori del Dipartimento di Neurologia dell'Università di Essen in Germania, ha valutato se l'aggiunta di Aspirina...(Leggi)

Studio ARGIS - 1: sicurezza dell'Argatroban nel trattamento anticoagulante dell'ictus ischemico acuto

Lo studio ARGIS - 1 ( Argatroban Anticoagulation in patients with acute Ischemic Stroke ) ha valutato la sicurezza di due livelli di anticoagulazioni con Argatroban nell'ictus ischemico acuto.Argatroban è un inibitore diretto della trombina.Sono stati arruolati 171 pazienti con...(Leggi)

Gli anticoagulanti sono indicati nei pazienti con fibrillazione atriale non-reumatica e recente ischemia cerebrale

Le persone con fibrillazione atriale non-reumatica, che presentano un attacco ischemico transitorio ( TIA ), o una forma non grave di ictus ischemico sono ad alto rischio di recidive ictali.Lo scopo della review, riportata nel Cochrane Corner di Stroke, è...(Leggi)

Un polimorfismo a singolo nucleotide del gene per il recettore LDL è associato ad un aumento del rischio di ictus

Lo studio ha preso in esame la relazione che lega il polimorfismo a singolo nucleotide A370T del gene che codifica per il recettore della lipoproteina a bassa densità.La ricerca è stata compiuta sui genotipi di 9.238 soggetti, che hanno preso...(Leggi)

Meccanismi mediati da recettori non-AT1 nella prevenzione dell'ictus

La maggior parte degli effetti dannosi dell'angiotensina II sulla pressione sanguigna, sul rimodellamento cardiovascolare e sull'aterosclerosi sono mediati dall'attivazione del recettore dell'angiotensina II, tipo 1 ( AT1 ).Questo spiega perché i farmaci che bloccano o che riducono Inibizione dei proteasomi, un nuovo approccio al trattamento dell'ictus acuto

I proteasomi sono complessi multiproteici presenti nel citosol e nel nucleo delle cellule degli eucarioti.Esercitano un importante ruolo nel turnover delle proteine cellulari.Il sistema ubiquitina - proteasoma interviene nella degradazione selettiva delle proteine intracellulari.Tra le proteine, i cui livelli sono...(Leggi)

Livelli di albuminemia predittori di outcome dopo ictus ischemico

Studi su animali hanno mostrato che la terapia con albumina umana ha un effetto neuroprotettivo sull'ischemia focale.L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare se relativamente alti livelli di albumina sierica fossero associati ad un ridotto rischio di outcome non...(Leggi)

Emorragia subaracnoidea: non ci sono differenze nell'outcome tra i pazienti con aneurismi molto piccoli ed aneurismi di grandi dimensioni

Ricercatori dell'University of Texas Southwesthern a Dallas hanno confrontato i fattori di rischio e l'outcome ( prognosi ) a 6 mesi dall'evento emorragico nei pazienti colpiti da emorragia subaracnoidea con aneurismi molto piccoli o con aneurismi di maggiori dimensioni.Il termine...(Leggi)

Ictus ischemico acuto: ridotto impiego dell'Alteplase nella comunità di Cleveland

Negli USA l'Alteplase ( tPA, tissue Plasminogen Activator ) è l'unica terapia approvata per l'ictus ischemico acuto.I Ricercatori del Cleveland Clinic Health System Stroke Quality Improvement Team hanno determinato la percentuale di uso dell'Alteplase nel trattamento dell'ictus nella comunità di...(Leggi)

Il trattamento dell'ictus ischemico acuto con t-PA oltre la quarta ora è associato ad una maggiore mortalità

Nel trattamento dell'ictus ischemico acuto il t-PA ( Tissue Plasminogen Activator ; Alteplase ) per via endovenosa deve essere somministrato entro 3 ore dall'insorgenza dei sintomi.E' stata compiuta un'analisi riguardante i dati di tre studi clinici, ATLANTIS, ECASS e NINDS...(Leggi)

Porpora trombotica trombocitopenica associata al Clopidogrel

Il Clopidogrel ( Plavix ) è un antiaggregante piastrinico.Fin dal 1999 sono stati segnalati casi di porpora trombotica trombocitopenica associati al Clopidogrel.La porpora trombotica trombocitopenica in corso di terapia con Clopidogrel si presenta generalmente entro 2 settimane dall'inizio del trattamento,...(Leggi)

Il Magnesio somministrato entro 12 ore dall'ictus acuto non sembra ridurre l'incidenza di mortalità o di disabilità a 90 giorni

Studi clinici di piccole dimensioni hanno mostrato che il Magnesio solfato può avere un effetto neuroprotettivo nei pazienti colpiti da ictus.I Ricercatori dello studio IMAGES ( Intravenous Magnesium Efficacy in Stroke ) hanno valutato se il Magnesio solfato , somministrato...(Leggi)

La presenza di anticorpi anti-fosfolipidi non consente di predire i rischi di successivi eventi trombo-occlusivi nei pazienti con ictus ischemico

La presenza di anticorpi diretti contro i fosfolipidi è stata associata ad eventi vascolari occlusivi.L'obiettivo di tale studio è stato quello di valutare l'effetto della positività agli anticorpi contro i fosfolipidi al basale su successivi eventi trombo-occlusivi, comprese le recidive...(Leggi)

Un nuovo test di marcatori plasmatici per la diagnosi di ictus acuto

L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare la praticabilità di un pannello di marcatori biochimici del sangue per la diagnosi di ischemia cerebrale.Hanno preso parte allo studio 65 pazienti con sospetto ictus ischemico e 157 soggetti di controllo.Sono stati...(Leggi)

Nel lungo periodo , l'infarto cerebrale sul lato sinistro è associato ad un maggior rischio di morte improvvisa

Uno studio compiuto dai Ricercatori del NASCET ha valutato l'esistenza di una relazione tra rischio nel lungo periodo di morte improvvisa , e presenza e dimensioni dell'infarto cerebrale in 2.885 pazienti con malattia carotidea sintomatica.
Il rischio di morte improvvisa a...(Leggi)

 

Il polimorfismo del fattore V di Leiden non sembra essere associato in modo significativo al rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare

Uno studio caso controllo ha valutato l'associazione tra la presenza del polimorfismo del fattore V di Leiden e l'ictus ischemico in una coorte di 13.559 pazienti adulti con fibrillazione atriale non valvolare.
Sono stati identificati 137 casi di ictus, che sono...(Leggi)

La neuroprotezione nei pazienti con ictus ischemico acuto

Negli Usa l'attivatore tessutale del plasminogeno ricombinante ( tPA ) è l'unica terapia approvata per l'ictus ischemico acuto.
Tuttavia la sua utilità è assai limitata, anche per la ridotta finestra terapeutica.
Nel corso degli ultimi anni era stata posta molta speranza nei...(Leggi)

Ischemia cerebrale focale dopo stenting carotideo

Vincenzo Nardozza, Neurologo Gli Autori hanno esaminato il decorso clinico di 42 pazienti sottoposti ad angioplastica e stent carotideo ( CAS ) per problemi di flusso carotideo.
Tale metodica è divenuta una diffusa pratica alternativa all'endoarteriectomia carotidea.
Gli Autori hanno sottoposto a...(Leggi)

I pazienti con diabete di tipo 2 con soffi carotidei asintomatici presentano un rischio accresciuto di 6 volte di presentare un primo ictus nell'arco di 2 anni

Ricercatori australiani del Fremantle Hospital hanno esaminato la relazione esistente tra soffio carotideo asintomatico ed ictus nei pazienti con diabete di tipo 2.
Sono stati studiati 1.181 pazienti con diabete mellito di tipo 2.
Al momento del reclutamento avvenuto nel periodo 1993-1996,...(Leggi)

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Il gene PDE4D sembra coinvolto nel processo aterosclerotico alla base dell'ictus ischemico

Ricercatori della deCODE Genetics hanno identificato il primo gene associato all'ictus ischemico.
Analizzando il genotipo di 1.800 persone colpite da ictus o loro parenti è stato identificato il gene PDE4D.
Lo studio ha dimostrato che variazioni nel gene PDE4D sono significativamente associate...(Leggi)

Il Candesartan riduce l'incidenza di ictus non fatale nei pazienti anziani con ipertensione lieve-moderata

Lo Studio SCOPE ( Study on Cognition and Prognosis in the Elderly ) ha valutato se il trattamento antipertensivo con l'antagonista del recettore dell'angiotensina II, Candesartan ( Ratacand ) nei pazienti anziani con pressione arteriosa lievemente-moderatamente elevata potesse ridurre gli...(Leggi)

Society for Academic Emergency Medicine : "Non è ancora chiaro se il rischio nell'impiego della terapia trombolitica nell'ictus sia superiore al beneficio"

La SAEM ( Society for Academic Emergency Medicine ) sottolinea l'esistenza di controversie riguardo all'impiego della terapia trombolitica nell'ictus acuto.
"Sebbene l'evidenza dimostri il beneficio terapeutico in una minoranza di pazienti, esiste un aumento del rischio di emorragia intracranica".
It is not...(Leggi)

Lo sviluppo e la progressione della leucoaraiosi sono associate ad una più alta incidenza di ictus , soprattutto di tipo lacunare

La leucoaraiosi è di frequente riscontro all'esame TC del cervello nei soggetti anziani.
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare lo sviluppo e la progressione della leucoaraiosi nei pazienti con malattia carotidea sintomatica.
Sono stati esaminati gli score della TC...(Leggi)

Studio SPORTIF III : Ximelagatran non inferiore al Warfarin nella prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare

Lo Studio SPORTIF III ( The Stroke Prophylaxis Using an Oral Thrombin Inhibitor in Atrial Fibrillation Trial ) ha confrontato l'inibitore della trombina , Ximelagatran ( Exanta ) con il Warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e con...(Leggi)

Interrotto prima del tempo lo Studio ACCESS per una minore incidenza di mortalità e di eventi cardiovascolari tra i pazienti con ictus acuto trattati con il Candesartan

Lo Studio ACCESS ( The Acute Candesartan Cilexetil Therapy in Stroke Survivors ) è stato disegnato per verificare il numero di casi richiesti per l'effettuazione di un più ampio studio di efficacia di fase clinica III.
L'obiettivo dello studio è stato...(Leggi)

Nei pazienti con ictus ischemico la mortalità ospedaliera dopo trattamento con tPA è più alta negli ospedali con scarsa esperienza nell'uso dei trombolitici

Lo scopo dello studio , compiuto in diversi Centri della Germania , è stato quello di valutare l'esito precoce dopo somministrazione del tPA ( tissue-type plasminogen activator ) nei pazienti con ictus ischemico.
Sono stati presi in esame i pazienti (n=13440)...(Leggi)

L'associazione Perindopril ed Indapamide riduce il rischio di demenza e di declino cognitivo nei pazienti con malattia cerebrovascolare

Le persone colpite da ictus e che presentano alti livelli di pressione sanguigna sono ad elevato rischio di demenza e di danni cognitivi.
L'obiettivo dello studio PROGRESS ( The Perindopril Protection Against Recurrent Stroke Study ) è stato quello di valutare...(Leggi)

La cefalea cronica è un predittore indipendente di ictus tra gli uomini

Alcuni studi hanno mostrato un aumentato rischio di ictus tra i pazienti con emicrania.
I pochi dati a disposizione , tuttavia, non permettono di confermare l'associazione tra cefalea cronica e rischio di ictus.
Allo studio prospettico hanno partecipato 35.056 uomini e donne...(Leggi)

Ipertensione nell'ictus ischemico acuto

Nell'ictus ischemico acuto è comune osservare un aumento, transitorio, della pressione sanguigna.
I Ricercatori del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Padova hanno studiato , in modo retrospettivo, la relazione esistente tra pressione sanguigna nel corso di ictus ischemico...(Leggi)

Cleveland Clinic Health System : incidenza di emorragia intracranica dopo somministrazione di tPA nel trattamento dell'ictus ischemico acuto

L'impiego del tPA ( tissue-type Plasminogen Activator ) nell'Area di Cleveland durante il periodo 1997-1998 ha dimostrato una maggiore incidenza di emorragia intracranica sintomatica rispetto a quella riportata nello studio NINDS ( National Institute of Neurological Disorders and Stroke ).
Nel...(Leggi)

Elevati livelli di proteina C-reattiva possono predire un ictus tromboembolico

Lo studio ha valutato la relazione esistente tra proteina C-reattiva ( CRP, C-reactive protein ) ed ictus tromboembolico.
I Ricercatori del Pacific Health Research Institute alle Hawai, hanno preso in esame i dati dell'Honolulu Heart Program , uno studio ancora in...(Leggi)

Malattia di Chagas, una causa poco nota di ictus

La tripanosomiasi americana, nota anche come malattia di Chagas , è una delle principali cause di cardiomiopatia in Sud America.
Il danno irreversibile al miocardio può comparire 10-20 anni dopo l'infezione.
L'incidenza delle complicanze cerebrovascolari nella malattia di Chagas cronica non è...(Leggi)

Un importante fattore di protezione del cervello durante lo stroke ischemico: l'Interleuchina 10

A cura di Vincenzo Nardozza, Neurologo Bassi livelli plasmatici della citochina Interleuchina -10 ( IL-10 ) sono associati ad un rapido deterioramento già all'inizio di uno stroke ischemico.
Gli Autori hanno misurato i livelli di IL-10 in 231 pazienti entro 24...(Leggi)

Incidenza di infarti cerebrali silenti e fattori di rischio

I Ricercatori dell' Erasmus Medical Center di Rotterdam ed i radiologi dell'ospedale Universitario di Groningen, in Olanda, hanno studiato l'incidenza di infarti cerebrali silenti in una popolazione anziana, sana.
Dexamfetamina nell'ictus ischemico acuto

Da studi sperimentali è emerso che l'Amfetamina migliora il recupero dopo un evento ictale.
.
Tuttavia le informazioni riguardanti la sicurezza del trattamento con Amfetamina sono limitate.
Lo studio compiuto presso il Karolinska Hospital di Stoccolma ( Svezia ) ha verificato la tollerabilità...(Leggi)

Una marcata riduzione della pressione sanguigna nelle prime 24 ore è associata ad un outcome non favorevole nei pazienti con ictus

I Ricercatori dell'Hospital San Rafael di Salvador (Brasile) hanno studiato l'outcome (esito) di 115 pazienti ricoverati per ictus ischemico acuto.
Il periodo di fallow-up (osservazione) è stato di 3 mesi.
L'outcome non favorevole, o la dipendenza funzionale, è stata definita come un...(Leggi)

Studio AAASPS , interrotto prima del tempo il trattamento con la Ticlopidina

L'African American Antiplatelet Stroke Prevention Study ( AAASPS ) ha confrontato l'efficacia e la sicurezza della Ticlopidina ( Tiklid ) 500 mg/die con l'Aspirina 650 mg/die.Nel periodo compreso tra il 1995 ed il 2001 , sono stati arruolati 1.809 afro-americani...(Leggi)

Trombolitici di III generazione nel trattamento dell'ictus ischemico

L'impiego dei vecchi farmaci trombolitici , tra cui l'Alteplase ( Activase , Actilyse ) , nel trattamento dell'ictus ischemico acuto è risultato deludente.
Due nuovi farmaci trombolitici di III generazione sono ora in sperimentazione nella fase acuta dell'ictus ischemico.
Tra questi il...(Leggi)

Controversie sulle conclusioni di uno studio che ha valutato la sicurezza e l'efficacia del trombolitico Alteplase nel trattamento in acuto dell'ictus ischemico

Il NINDS ( National Institute of Neurological Diseases and Stroke ) ha dato incarico ad un Comitato indipendente di rianalizzare i dati dello studio " Tissue Plasminogen Activator for Acute Ischemic Stroke " , pubblicato nel dicembre 1995 sul The...(Leggi)

Le mutazioni nel gene dell'emocromatosi non sembrano associate in modo significativo all'ictus

Gli aumentati livelli di ferro nel sangue sono ritenuti essere un fattore di rischio per l'ictus.
Le persone che presentano mutazioni C282Y e H63D nel gene dell'emocromatosi ( HFE ) hanno elevati livelli ematici di ferro e potrebbero essere ad aumentato...(Leggi)

Trombolisi per l'ictus acuto nella pratica clinica

L'obiettivo dello studio, frutto di una collaborazione tra la Yale University School of Medicine ed il Veterans Affairs Connecticut Healthcare System, è stato quello di confrontare gli outcome (esiti) dei pazienti a cui è stata eseguita la trombolisi nella pratica...(Leggi)

Studio SAPPHIRE : gli stent con protezione contro gli emboli più efficaci dell'endarterectomia nei pazienti con stenosi carotidea

Lo studio SAPPHIRE ( Stenting and Angioplasty with Protection in Patients at High Risk for Endarterectomy ) ha confrontato l'impianto di stent con la protezione contro gli emboli , con l'endarterectomia carotidea nei pazienti asintomatici e con stenosi di almeno...(Leggi)

La Roxitromicina riduce la progressione dell'aterosclerosi carotidea iniziale nei pazienti con malattia cerebrovascolare e con sieropositività per la Chlamydia Pneumoniae

L'associazione tra sieropositività alla Chlamydia Pneumoniae e sviluppo di aterosclerosi rimane un argomento controverso.
Uno studio ha valutato l'effetto dell'antibiotico Roxitromicina ( Overal , Rossitrol , Rulid ) sulla progressione dello spessore intima-media dell'arteria carotidea comune.
Hanno preso parte allo studio 277...(Leggi)

Anticorpi antifosfolipidi , un fattore di rischio per l'ictus nelle giovani donne

Lo studio caso-controllo ha esaminato l'eventuale correlazione tra anticorpi antifosfolipidi ( anticorpi anticardiolipina e lupus anticoagulante ) ed ictus in 160 persone colpite da ictus ischemico ed in 340 soggetti di controllo , che avevano preso parte al Stroke Prevention...(Leggi)

Predittori di gravità dell'ictus

L'obiettivo dello studio compiuto in Svezia è stato quello di determinare i predittori indipendenti di gravità dell'ictus e di morte precoce.
Sono stati arruolati 377 pazienti al loro primo ictus.
La gravità dell'ictus è stata misurata con la scala NIHSS ( National...(Leggi)

Aberrazioni del tessuto connettivo nei pazienti con aneurismi intracranici

I Ricercatori dell'University of Heildelberg ( Germania ) hanno cercato di verificare sperimentalmente se un difetto nel tessuto connettivo , non noto , potesse predisporre allo sviluppo e alla rottura di aneurismi intracranici.
E' stata studiata la morfologia della matrice extracellulare...(Leggi)

Fumo attivo e passivo , infezioni croniche e rischio di aterosclerosi carotidea

Lo studio aveva come obiettivo quello di valutare il contributo delle infezioni croniche alla gravità del processo aterosclerotico tra i fumatori.
Lo studio è stato compiuto nella comunità di Brunico in Italia.
L'aterogenesi precoce è stata definita come lo sviluppo di placche...(Leggi)

Impatto sull'outcome dell'edema cerebrale globale dopo emorragia subaracnoidea

Uno studio compiuto presso il Dipartimento di Neurologia della Columbia University ha valutato l'impatto dell'edema cerebrale globale sull'outcome a 3 mesi in 374 pazienti con emorragia subaracnoidea ricoverati entro 5 giorni dal presentarsi dei sintomi nell'Unità di Cura Intensiva Neurologica.
Lo...(Leggi)

Prognosi nel lungo periodo dei pazienti con emorragia intracerebrale primaria

I Ricercatori dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam hanno esaminato l'incidenza di recidive , eventi vascolari e morte in coloro che erano sopravvissuti ad un'emorragia intracerebrale primaria , ed i fattori correlati alla prognosi nel lungo periodo.
Sono stati coinvolti nello studio...(Leggi)

Lesioni della sostanza bianca cerebrale , retinopatia e rischio di ictus

E' stato ipotizzato che le lesioni della sostanza bianca abbiano un'eziologia microvascolare e precedano l'insorgenza dell'ictus.
Lo studio ha esaminato la relazione tra lesioni della sostanza bianca , anomalie retiniche microvascolari , ed ictus in uomini e donne di media età...(Leggi)

Leucoaraiosi associata ad emorragia indotta da Warfarin dopo ictus ischemico

Un precedente ictus ischemico è un fattore di rischio per l'emorragia intracerebrale nei pazienti che assumono Warfarin , ma il meccanismo non è noto.
Lo studio compiuto al Massachusetts General Hospital and Harvard Medical School di Boston ha esaminato le caratteristiche...(Leggi)

Rischio nel lungo periodo di ictus o di altri eventi vascolari nei pazienti con stenosi asintomatica carotidea

I pazienti con stenosi asintomatica dell'arteria carotidea presentano un rischio annuale di ictus ischemico di circa il 2% nel breve periodo (2-3 anni).
Non è invece noto il rischio di ictus o di altri eventi vascolari nel lungo periodo.
Uno studio di...(Leggi)

La disfunzione renale predice la mortalità dopo ictus acuto ?

Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se la funzione renale sia un predittore nel lungo periodo di mortalità nei pazienti ospedalizzati per ictus acuto.
Lo studio è stato eseguito presso il Ninewells Hospital and Medical School di Dundee...(Leggi)

 

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